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I metodi principali per imparare a nuotare possono essere così suddivisi: metodo individuale e metodo collettivo.
Il primo metodo può essere svolto da autodidatti, oppure sotto la guida di un abile istruttore. In entrambi i casi la cura per i particolari e la rapidità di apprendimento sono sicuramente maggiori rispetto al metodo collettivo, anche se imparare da autodidatti non è mai consigliabile.
II metodo collettivo consiste, invece, nell'affidare ad un solo istruttore un gruppo di allievi che. per un buon apprendimento, non devono superare il numero di 15 o 20. Altra cosa da tenere in considerazione è la differenza che esiste tra i corsi invernali e i quelli estivi, ove la pianificazione del lavoro è diversa. Di solito, i corsi estivi sono più efficaci rispetto a quelli invernali perché sono più intensivi e determinano quindi una maggiore partecipazione da parte del bambino, soprattutto per coloro che hanno paura dell’acqua.
I fattori che determinano il galleggiamento sono la densità del corpo, il volume dell'aria contenuta nei polmoni, la statura, la corporatura e la scioltezza. La cosa migliore da fare per imparare a galleggiare e mantenere una situazione stabile, è quella di mettersi in posizione supina orizzontale e con le braccia aperte, “remando” con le mani.
Per quanto riguarda lo stile più adatto da insegnare per primo al bambino, è consigliabile cominciare con il crawl o il dorso, attraverso esercizi teorici e pratici.
Se invece si tratta di un adulto completamente estraneo al nuoto, è più efficace insegnarli per primo la rana.
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