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La caffeina è una purina alcaloide appartenente alla famiglia delle metilxantine (1,3,7 trimetilxantina); essa si trova soprattutto nei chicchi di caffè, nelle foglie di the, nel cacao e in molte piante e prodotti da banco.
L’assorbimeto e il metabolismo della caffeina sono molto rapidi; si hanno picchi di concentrazione nel plasma dopo circa 1 ora, mentre l’emivita è di circa 3-6 ore.
Atleti sottoposti all'assunzione di caffeina hanno incrementato il catabolismo dei grassi con conseguente risparmio delle riserve di carboidrati.
Due tazze di caffè 1 ora prima della competizione aumentano la durata della resistenza in un esercizio aerobico moderato.
L’ assunzione di caffeina provoca effetti positivi a livello energetico, anche se la durata è inferiore a 25 minuti (studio effettuato su nuotatori agonisti di gran fondo trattati con 6 mg/kg due ore e mezza prima della gara); il tempo risulta comunque migliorato del 1,9%.
La caffeina ha un effetto analgesico sul SNC con aumento dell'eccitabilità dei motoneuroni che facilita il reclutamento delle unità motorie
EFFETTI COLLATERALI:
stimola il SNC: mal di testa, tremori, agitazione e aumento della FC;
è un potente diuretico (può quindi provocare disidratazione);
doping: solamente 0,5-3% della caffeina ingerita compare nelle urine, la maggior parte vienemetabolizzata a livello epatico.
PROGRAMMA DI MONITORAGGIO 2004 ( NB: Le sostanze incluse nel programma di monitoraggio del 2004 non sono considerate sostanze proibite):
Stimolanti: solo in competizione = caffeina, fenilefrina, fenilpropanolamina, pipradrolo, pseudoefedrina e sinefrina.
Narcotici: solo in competizione = rapporto morfina/codeina.
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