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La cellula, insieme al nucleo, è l'unità fondamentale della vita e i sistemi viventi si accrescono per moltiplicazione cellulare; essasta alla base di ogni organismo vivente, sia animale che vegetale.
L'organismo, in base al numero di cellule di cui è composto, può essere monocellulare (bacteri, protozoi, amebe, ecc.), o pluricellulare (metazoi, metafiti, ecc.). Le cellule presentano caratteri morfologici uniformi solo nelle specie più basse e quindi negli animali piú semplici; negli altri, tra le diverse cellule, si stabiliscono delle differenze di forma, grandezza, rapporti, in seguito ad un processo che porta alla formazione di vari organi con diverse funzioni: tale processo prende il nome di differenziazione morfologica e funzionale.
La forma della cellula è legata allo stato di aggregazione e alla sua funzione: si possono così avere c. sferoidali, che in genere sono quelle che si trovano libere in un mezzo liquido (globuli bianchi, cellule uovo); ma la massima parte delle cellule assume la forma più varia in seguito alle spinte meccaniche e alle pressioni delle cellule contigue: si hanno così cellule a piramide, a cubo, a prisma, a poliedro. La grandezza è variabilissima, in genere di ordine microscopico; nell'uomo le cellule più piccole sono i granuli del cervelletto (4-6 micron), le più grandi sono i pirenofori di alcune c. nervose (130 micron). Si è cercato di stabilire se la grandezza cellulare dipendesse dalla mole somatica dell'organismo, se cioè il volume corporeo fosse conseguente ad un maggior numero di cellule o and una maggior grandezza delle singole. In seguito ad osservazioni di Levi si rilevò che cellule dello stesso tipo, in individui di differente mole hanno grandezza uguale, da cui ne derivò la importante legge di Driesch o della grandezza cellulare costante che afferma che non la grandezza ma precipuamente il numero delle cellule condiziona la diversa mole corporea.
Il protoplasma è il costituente principale della cellula e viene distinto in due parti: citoplasma e nucleo. Tra queste due parti (cioè tra la grandezza nucleare e la grandezza cellulare totale) esiste un rapporto detto indice nucleo-plasmatico: esso si ottiene dividendo il volume del nucleo per il volume della cellula, al quale è stato sottratto quello precedente, e lo si esprime in centesimi. Tale indice è molto importante perché può rivelare le modificazioni metaboliche e funzionali; per esempio, durante l'accrescimento l'indice tende a spostarsi in favore del citoplasma. In quest'ultimo si dimostrano sempre due costituenti: l'uno detto parte fondamentale, o ialoplasma, e l'altro detto condrioma, costituito da corpicciuoli a forma di granuli o filamenti detti mitocondri. Anche nello ialoplasma vi sono delle strutture rilevabili mediante il microscopio elettronico: ergastoplasma, reticolo endoplasmatico, apparato del Golgi, apparato del centriolo e membrana plasmatica.
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