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Valutazione della composizione corporea

Grado di adiposità (BMI)

Per stabilire la quantità di grasso corporeo (grado di adiposità) si determina l’indice di massa corporea (IMC o BMI), facendo il rapporto tra peso (espresso in kg) e statura (espressa in metri al quadrato).
                                                                                                          
IMC = PESO CORPOREO (in kg) / STATURA (in m2)

L’intervallo dei valori normali, identici per i due sessi, è 18,5÷25,0; valori inferiori al limite minimo identificano il sottopeso; valori superiori al limite massimo identificano il sovrappeso. Si parla di obesità quando l’IMC è maggiore di 30.

composizione corporea 1

Fonte figura: E. Lanzola Centro Ricerche sulla Nutrizione Umana e la Dietetica, Università degli Studi di Pavia Aspetti di fisiopatologia della nutrizione: concetti generali - Pag 14 - Carlo Vergani (direttore della cattedra di gerontologia e geriatria all’università degli studi di Milano) - L’alimentazione nelle diverse età - Istituto Danone.

Individui con uno stesso IMC possono avere una diversa quantità di grasso corporeo. Ad esempio gli atleti possono avere un IMC elevato, ma l’eccesso di peso in questo caso è dovuto alla massa muscolare e non ad un eccesso di grasso corporeo.
Nonostante i suoi limiti, l’IMC rappresenta un indice semplice da calcolare, ampiamente utilizzato, specialmente negli studi su larga scala, per valutare il rischio di malattia. La relazione tra IMC e le principali cause di malattia e mortalità è stata diffusamente studiata ed è risultata a forma di “U”, in quanto sia l’eccessiva magrezza che l’eccesso di peso possono essere causa di rischio per la salute (Rissanen et al., 1989; Rissanen et al., 1991;Waaler, 1984; World Health Organization, 1995).
I valori soglia dell’IMC per la definizione dello stato nutrizionale sono stati ricavati, dall’inflessione delle curve di correlazione tra l’IMC ed i tassi di mortalità e di morbosità. I valori internazionalmente accettati sono quelli proposti dall’OMS (World Health Organization, 1995; World Health Organization, 1998) (Tabella 2.4.1.1) e sono unificati per sesso ed età. Va, tuttavia, sottolineato che tali valori soglia andrebbero applicati con cautela nell’anziano, in quanto l’IMC può avere un differente significato negli individui più anziani rispetto ai giovani, a causa della riduzione della statura con l’età (World Health Organization, 1995). La statura può diminuire con l’avanzare dell’età di 1-2 cm per decade, o più rapidamente nelle età più avanzate, soprattutto a causa della compressione delle vertebre, delle modifiche nella forma e nell’altezza dei dischi vertebrali, della perdita del tono muscolare o delle modifiche nella postura (Rossman, 1977; Svanborg et al., 1991).

Valori soglia internazionali dell’IMC per la valutazione dello stato nutrizionale nell’adulto

composizione corporea 2

Fonte figura: World Health Organization, 1998 - Dati primari - Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione - Manuale di sorveglianza nutrizionale 2003 – pag. 35.

NB. Il rischio di malattia è correlato all’insorgenza di patologie croniche, come per esempio le malattie cardiovascolari, l’obesità e il diabete.

 

 


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