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La cronobiologia è quella branca delle scienze biologiche e mediche che studia come e quanto variano le funzioni di un organismo in rapporto al tempo (crono = tempo; bio = vita; biologia = scienza della vita).
Le funzioni biologiche di un organismo non sono fisse, ma variano ciclicamente nell’arco dell’intera giornata, del mese e dell’anno solare. Questi cicli riflettono ritmi biologici endogeni che vengono geneticamente determinati e che persistono anche in assenza di stimoli da parte dell’ambiente.
I ritmi circadiani sono generati da un orologio interno (o pacemaker) che è sincronizzato o modulato da stimoli esterni quali l’alternanza luce-buio, l’attività di riposo, il ritmo dei pasti, ecc. Il pacemaker circadiano è localizzato a livello del nucleo soprachiasmatico (SNC), struttura dell’ipotalamo anteriore. Questi ritmi possono essere aboliti tramite lesione completa del SNC. Nell’animale, il trapianto del SNC all’interno del III ventricolo e dell’ipotalamo ripristina la ritmicità.
Quando parliamo di carico interno di allenamento (es: la misura dei battiti cardiaci), è inevitabile parlare di ritmi biologici dell’organismo nell’arco delle 24 ore. Infatti, la maggior parte delle funzioni dell’uomo (da quelle cellulari a quelle complesse; sia fisiologiche che comportamentali) possiede una sua ritmicità.
Conoscere come reagisce l’organismo nell’arco delle diverse ore del giorno, ci aiuta a capire qual è l’ora di allenamento ottimale, ove il nostro fisico risponde al meglio in relazione alla diversa disciplina sportiva praticata:
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tempo di reazione semplice = tardo pomeriggio (gare di sprint);
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performance complessa (memoria a breve termine, test aritmetici) = mattina-primo pomeriggio
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destrezza manuale (fermezza della mano, equilibrio) = mattina
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forza muscolare = tardo pomeriggio (16-19), indipendente dal gruppo muscolare e dalla velocità di contrazione.
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forza esplosiva = tardo pomeriggio (16-18)
Esiste un significativo picco circadiano durante le ore tardo-pomeridiane e serali, sia per il salto in lungo, che per il salto in alto (variazione di circa il 3%). Anche la performance nel nuoto ha un picco serale.
Per attività sportive che richiedono precisione ed accuratezza, le ore del mattino sono le migliori.
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