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Una corretta alimentazione, insieme ad una regolare attività fisica, sembrano essere il modo migliore per combattere la stitichezza. Questa può infatti essere dovuta sia ad un'eccessiva sedentarietà, che a cattive abitudini alimentari (pasti ad orari irregolari, dieta povera in fibre, ecc).
Dal punto di vista alimentare, la regola principale per combattere la stitichezza è quella di assumere la giusta quantità in fibra alimentare. Un livello di introduzione di 30 g/die è allineato alle raccomandazioni correnti dei paesi europei ed extraeuropei, e costituisce un obiettivo sensato e raggiungibile per la popolazione italiana adulta. Ma dove si trova la fibra alimentare? Quantità più che apprezzabili di fibra sono presenti nei fagioli secchi e crudi, nella crusca di frumento, nelle fave secche, nei fagioli cannellini, nei borlotti e nei piselli; senza però trascurare la mela e le carote, che assunte assieme, durante la colazione del mattino, danno luogo ad un effetto quasi "miracoloso", nel senso che quasi sempre sono in grado di stimolare positivamente l'organismo contro il problema in oggetto.
Un effetto molto importante imputabile all'utilizzo di fibra alimentare, è quello prebiotico, attraverso la crescita di specie batteriche ad azione probiotica (bifidobatteri), cioè di microorganismi vivi e vitali che esercitano un effetto positivo nell'intestino umano favorendo l'equilibrio della microflora intestinale. Tale effetto può anche essere determinato dall'utilizzo di speciali yogurt presenti in commercio (anche al supermercato) come l'Activia e il Kyr.
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