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Test del Drop Jump - DJ (Bosco, Aspetti fisiologici della preparazione fisica del calciatore, SSS)
Come il test Bosco-Vittori, anche il Drop Jump è importante per le sue relazioni con i salti e le ripartenze dopo una rincorsa o una caduta; nei cambi di direzione su spazi brevi; per lo stato di forma e di condizione fisica del giocatore durante tutto l’arco della stagione agonistica. Esso indaga sulla forza reattiva degli arti inferiori e viene utilizzato soprattutto per calcolare l'altezza ottimale di caduta (o BDJ) che consenta all’atleta di eseguire il miglior salto possibile verso l'alto; il tempo di contatto al suolo (fase C) deve essere inferiore ai 200 ms.
ESECUZIONE: il soggetto si pone sopra ad una panca (o gradino) come in figura (le panche normalmente utilizzate nel calcio sono alte rispettivamente 30, 40 e 50 cm), ed esegue 2 salti per ogni panca (allo scopo di definire la panca ottimale per ogni salto, ovvero quella che consente all’atleta di realizzare il miglior salto possibile verso l’alto).
Bibliografia:
CARMINATI, DI PALMA E SCALA: METODO SPERIMENTALE PER LA PREPARAZIONE ATLETICA DEL CALCIATORE; CALZETTI MARIUCCI 1997
Bosco C.: “La valutazione della forza con il test di Bosco” - S.S.S.; Roma, 1992.
Bosco C.: “La forza muscolare-aspetti fisiologici ed applicazioni pratiche” – S.S.S.; Roma, 1997.
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