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Il peso corporeo può essere visto come il risultato finale dell’interazione tra i geni e le influenze ambientali.
Dal punto di vista genetico, è possibilespiegare l'obesità attraverso il malfunzionamento del gene della sazietà, il quale incide in modo marcato sulla produzione dell'ormone della sazietà, che prende il nome di leptina.
Durante la prima fase, il gene che si trova all’interno della cellula adiposa produce l’ormone responsabile della sazietà (la leptina); nella seconda fase, la leptina entra in circolo e raggiunge l’ipotalamo, dove manda un segnale per ridurre o bloccare la sensazione di fame; a livello centrale, è infatti nell’ipotalamo che si trova il centro della sazietà.
I farmaci utilizzati per ostacolare la formazione di grasso, sono rappresentati dalla dexfenfluramina e dalla fenfluramina, i quali promuovono il rilascio di serotonina, facendo quindi diminuire l'appetito.
La sibutramina interferisce, invece, con i mediatori chimici a livello cerebrale, facendo avvertire una falsa sensazione di sazietà; l'orlistat facilita la perdita di peso inibendo l'assorbimento intestinale di circa un terzo dei lipidi ingeriti.
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