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CALCIO - Gioco a zona nel calcio

Giocare a zona significa disporsi in modo tale da occupare la propria zona di campo, secondo i principi di equa distribuzione, razionalità e unità di squadra. A tale proposito è necessario dividere il campo, longitudinalmente, in parti uguali e disporre, in ogni zona, un giocatore per la linea difensiva ed uno per quella di centrocampo. In questo modo si ottiene una distribuzione equilibrata sia in senso laterale che verticale.
Oltre all’equa distribuzione, è necessario possedere un equilibrio tattico predeterminato che consenta di preparare più facilmente le varie soluzione di alternanza delle due fasi di gioco, poiché si conoscono fin da subito le posizioni in campo e le funzioni dei singoli.
Ciascun giocatore è responsabile della propria zona di competenza, sia in senso orizzontale, che verticale, fino al limite della zona difesa dal compagno.
Per unità di squadra si intende che ciascun calciatore deve possedere un unico atteggiamento durante la fase difensiva. Ciò significa che i giocatori devono conoscere compiti e posizioni dei compagni per sostenere un’adeguata situazione di gioco.
Per difendere a zona dobbiamo anche conoscere le posizioni della palla, dei compagni, degli avversari e della nostra porta.
La marcatura a zona avviene nella zona di campo di propria competenza, ma ciò non toglie che i giocatori debbano sorvegliare anche le zone limitrofe.
È anche giusto sottolineare che per poter difendere a zona ed essere efficaci, dobbiamo saper difendere a uomo.

Alcuni consigli per mettere correttamente in atto il gioco a zona:

i centrali difensivi devono garantire velocità e capacità durante il gioco aereo;

visto che frontalmente gli avversari hanno solo 180° di possibilità di gioco, può essere che la fascia laterale opposta a quella con la palla rimanga libera;

attenzione che le linee di reparto non si appiattiscano o sovrappongano;

scalare nelle zone limitrofe verso la palla;

a seconda dell’azione, stare sui 30/40 metri;

il sistema di gioco deve essere relativo alla disposizione in campo dei giocatori ed ai loro compiti;

fare pressing e fuorigioco;

i giocatori laterali della linea difensiva devono saper partecipare attivamente alla manovra di attacco;

è necessario dare luogo ad una distribuzione organica e razionale in campo;

durante la fase di non possesso della palla si accorciano e stringono gli spazi, viceversa, in fase di possesso si allargano e si allungano.

Rispetto alla marcatura a uomo, nel gioco a zona i giocatori sono più coinvolti, essendo meno dipendenti dall’avversario. Il carico di lavoro è diviso in più equamente tra i vari giocatori e le distanze di reparto sono ridotte, con il vantaggio che è possibile eseguire più efficacemente pressing, azioni di attacco e passaggi tra i compagni.

Per contro, il sistema di gioco a zona può presentare degli svantaggi:

più lento avanzamento durante la fase di possesso palla;

giocando sempre nelle stesse zone, si può perdere in fantasia ed imprevedibilità.

Risposte alla zona:

azione individuale;

triangolazioni rapide;

in risposta al fuorigioco, scambio tra due giocatori ed inserimento di un terzo da dietro la linea della palla;

sfruttare la zona “cieca” attraverso gioco, sovrapposizioni e cambi di gioco;

effettuare giocate con palle lunghe e sponde degli attaccanti per gli inserimenti dei centrocampisti;

utilizzo di tre attaccanti per creare gran movimento e tagli continui;

creare l’uno contro uno mediante l’utilizzo di due attaccanti che siano in grado di giocare vicini e centrali;

gli attaccanti devono correre in diagonale e parallelo (rispetto alla linea di difesa) tagliando negli interspazi.

 

 

 


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