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Definizione di meteorismo
Si definisce meteorismo un abnorme aumento del contenuto intestinale di gas.
Normalmente il contenuto di gas nell’intestino è 100-150 ml, con variazioni individuali da 30 a 200 ml.
La quantità di gas che transita dalla bocca al retto in una giornata è di 300-350 ml e la rapidità di questo transito è in rapporto con la peristalsi intestinale.
Il contenuto gassoso è composto per il 60-70% di aria atmosferica, che in pratica è azoto e ossigeno, e per il 30-40% da gas che si formano in vario modo nell’intestino. In primo luogo anidride carbonica che si forma nella porzione prossimale dell’intestino per l’interazione tra l’HCl gastrico e il HCO3 pancreatico e della digestione degli alimenti, soprattutto carboidrati.
Gli altri gas ben rappresentati sono l’idrogeno e il metano e piccole quote di idrogeno solforato, amine volatili, indolo, scatolo, ammoniaca, acido butirrico e acido valerianico, in gran parte provenienti dai processi digestivi e dal metabolismo della flora batterica intestinale.
Soprattutto l’O2 e la CO2 intestinali (ma anche gli altri se in eccesso) sono in parte riassorbiti dalla parete intestinale, immessi nel torrente circolatorio ed eliminati dal polmone. La rimanente parte è eliminata con le feci e la flatulenza.
I meccanismi che possono portare al meteorismo sono 4:
Aumento dell’aria ingerita: si parla anche di aerofagia. Alcune persone, spesso per motivi psicologici, aumentano abnormemente la fisiologica introduzione di aria con la deglutizione della saliva, prima volontariamente e poi in modo inconscio.
Aumento della produzione o della assunzione di gas dall’alimentazione: un’elevata assunzione di zuccheri o di certi alimenti come fagioli, lenticchie, fave o bevande dolci arricchite di fruttosio o sorbitolo portano ad elevata produzione di anidride carbonica e possono dare meteorismo. Anche un’elevata introduzione di bevande arricchite di CO2 (acqua gassata, coca-cola, ecc.) può contribuire a questo.
Aumento dei gas prodotti dalla flora batterica intestinale: il metabolismo batterico produce soprattutto CO2, idrogeno, ammoniaca, indolo, scatolo, amine volatili, acido butirrico e acido valerianico. Quando c’è un’abnorme colonizzazione batterica intestinale (per es. per achilia gastrica, ristagno fecale, malassorbimento), la produzione di questi gas aumenta in modo significativo.
Alterato assorbimento dei gas intestinali: in corso di patologie epatiche ed intestinali il normale assorbimento dei gas e il loro trasporto nel torrente circolatorio è compromesso, con conseguente accumulo nell’intestino.
Sintomi e segni di meteorismo
Gonfiore addominale: è il sintomo prevalente che il p. riferisce come fastidio, a volte dolore, necessità di slacciare la cintura, senso di pienezza, a volte nausea, in rapporto o meno con i pasti e certi cibi; le donne a volte lo scambiano per grasso accumulato. La distensione, il peso e il fastidio a livello dell’ipocondrio destro sono riferiti come mal di fegato, fegato gonfio.
Difficoltà respiratorie: la distensione addominale genera disturbo nella contrazione del diaframma e quindi dispnea che può trovare sollievo in clinostatismo.
Alitosi: non c’è sempre, è legata alla ritenzione e assorbimento dei gas intestinali poi eliminati per via respiratoria; soprattutto segno di alterazione dei processi digestivi.
L’esame obiettivo mette in rilievo:
all’ispezione, addome espanso;
alla palpazione, dolorabilità diffusa;
alla percussione, timpanismo diffuso con ingrandimento dell’aia di Traube e scomparsa dell’ottusità epatica e splenica;
all’ascoltazione, possiamo avere sia una riduzione dei borborigmi metallici prodotti dalla peristalsi (per ridotta motilità) sia un’accentuazione (iperperistaltismo) in rapporto al meccanismo che ha prodotto il meteorismo.
Fonte: appunti dispense didattiche della facoltà di medicina UNIPR
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