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Ad alto livello il maratoneta corre in genere due maratone all’anno: una in primavera e l’altra in autunno.
Si possono quindi distinguere due macrocicli di allenamento (primaverile e autunnale) che vengono a loro volta suddivisi in 3 periodi per macrociclo. Ogni macrociclo dura in genere 6 mesi e quindi ogni periodo dura 2 mesi.
Durante la preparazione invernale si prediligono tre fasi di preparazione fisica: la fase generale, la fase di sviluppo della potenza aerobica e quella di incremento della resistenza specifica.
Dopo la maratona primaverile si da luogo al recupero delle energie fisiche e nervose attraverso corse non impegnative, con richiami di esercizi muscolari ed altre attività quali la corsa in acqua, gli allunghi tecnici e il nuoto.
Durante il periodo estivo il maratoneta corre in media 160 -180 km a settimana, riducendo così il volume di allenamento, che riprenderà a crescere in corrispondenza del periodo di preparazione specifico della maratona autunnale. VEDI
Allenamento della resistenza specifica nel maratoneta
ANALISI DI UN MACROCICLO
Nel primo periodo del primo macrociclo il maratoneta svolge un lavoro di tipo generale, ove si predilige il recupero fisico e il volume (l’atleta corre tanti km a bassa intensità).
Nel secondo periodo si mette l’accento sulla stimolazione della potenza (lavoro alla soglia anaerobica) e si introducono gare come le corse campestri per incrementare il motore anaerobico e la capacita di resistere al progressivo accumulo di lattato ematico nel muscolo. Questi stimoli hanno la funzione di migliorare la potenza dell’atleta alla massima intensità.
Durante il terzo periodo faccio una sintesi dei lavori precedenti: andare forte e a lungo. Ciò significa che do più spazio, rispetto al secondo periodo, al consumo dei grassi, partecipando anche a gare più lunghe come le mezze maratone (per correre con l’idea della maratona).
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