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La scelta del prodotto solare l’abbronzatura è condizionata da diversi fattori: il fototipo, l’età (i bambini e gli anziani necessitano di un fattore di protezione più elevato), il luogo dove si intende recarsi, eventuali terapie farmacologiche per uso orale o topico, eventuali patologie che potrebbero peggiorare con l’esposizione al sole. E’ bene pertanto chiedere consiglio al farmacista per individuare il prodotto più adatto, poiché le reazioni di fotosensibilizzazione (disturbi della pelle quando ci si espone al sole) sono sempre più frequenti. Tra i principali farmaci fotosensibilizzanti ricordiamo: alcuni antibiotici, in particolare tetracicline e chinoloni, molto usati per curare le infezioni delle vie urinarie, la pillola anticoncezionale, alcuni farmaci per il sistema cardiocircolatorio, antiacneici come isotretinoina, alcuni antidepressivi e antinfiammatori. Tra i farmaci per uso locale, antiacneici, anestetici locali e antisettici. Se non è possibile sospendere la somministrazione (come nella maggior parte dei casi), l’esposizione va fatta con cautela, utilizzando prodotti per l’abbronzatura ad alto fattore di protezione. In assenza di luce solare, tutti questi medicamenti non provocano alcuna reazione. È bene anche evitare il profumo perché, in caso di reazione di fotosensibilizzazione, comparirebbero macchie anti-estetiche sulla pelle.
Se si è in gravidanza è bene osservare alcuni accorgimenti. Uno dei rischi dovuti all’eccessiva esposizione al sole è quello della comparsa di macchie scure sulla cute: il cloasma gravidico. Le macchie sono causate, normalmente, dagli ormoni sessuali femminili che stimolano la produzione di melanina da parte dei melanociti, e sono localizzate prevalentemente sul labbro superiore, sulla fronte e sugli zigomi; i raggi solari non sono i diretti responsabili della comparsa di questi inestetismi, ma contribuiscono a renderli più evidenti. Ecco perché è bene esporsi utilizzando un prodotto per l’abbronzatura a fattore di protezione molto alto e un cappello che protegga il viso, evitando le ore più calde della giornata.
Il sole aumenta anche il rischio di pesantezza agli arti inferiori e di teleangectasia (dilatazione dei vasi sanguigni), cui sono predisposte soprattutto le donne in gravidanza; una lunga passeggiata sul bagnasciuga nelle ore più fresche della giornata sarà piacevole e salutare.
Per quanto riguarda i bambini, durante il primo anno di vita è bene che non vengano esposti al sole, in quanto la loro cute non è ancora fornita dei naturali meccanismi di difesa.
Da tenere presente che ci si può scottare anche sotto l’ombrellone e nell’acqua. I più grandicelli, con adeguata protezione solare, possono giocare sulla sabbia, meglio se con il cappellino e visiera. È bene anche proteggere gli occhi dei bambini con occhiali da sole dalle lenti scure, soprattutto nei casi di gite in barca o esposizioni prolungate, preferendo prodotti di buona qualità (gli occhiali non sono tutti uguali!). Per tutti i bimbi, però, è necessario evitare la spiaggia nelle ore centrali della giornata, quando i raggi ultravioletti sono più intensi e pericolosi.
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