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LA FORZA - il reclutamento muscolare

L’unità motoria è rappresentata dal complesso funzionale costituito dal motoneurone spinale alfa e dalle fibre da esso innervate. La maggior parte dei muscoli è costituita da un numero di unità motorie che varia da 100 a 700; il numero di fibre per unità motoria cambia a seconda dei muscoli innervati.                               

La legge che sta alla base della contrazione simultanea di tutte le fibre per una unità motoria è definita legge del tutto o del nulla.

Per reclutamento si intende quel meccanismo che regola il numero di unità motorie da reclutare al fine di sviluppare diverse tensioni.

La graduazione della forza sviluppata dipende non solo dalla possibilità di variare la frequenza di stimolazione delle unità neuromotorie, ma anche dalla capacità di variare il numero di unità neuromotorie stimolate.

RECLUTAMENTO E FREQUENZA

Il reclutamento di nuove unità motorie (reclutamento spaziale) è quello che subisce i primi adattamenti in seguito all’allenamento della forza massimale; successivamente si osserva un miglioramento della capacità di reclutare un numero sempre maggiore di unità motorie nel medesimo tempo (reclutamento temporale).

Reclutamento temporale
Una serie di impulsi ravvicinati provoca un tetano ravvicinato o clono, fino ad arrivare ad un tetano completo; normalmente la fascia delle frequenze è compresa tra gli 8 e i 50-60 hertz. Per i movimenti rapidi può arrivare anche a 150 hertz.

La forza massima si può ottenere anche con frequenze di 50 hertz; se la frequenza arriva a 150 hertz non vi è più un miglioramento della forza massima, ma si assiste ad un incremento della pendenza della curva, cioè ad uno sviluppo rapido della forza (gesti sportivi di tipo esplosivo).

La capacità di emettere impulsi di stimoli ad alta frequenza rappresenta l’ultima fase del miglioramento del sistema nervoso. Per produrre adattamenti stabili occorre un periodo di tempo abbastanza lungo; viceversa, in assenza di allenamento, l’adattamento regredisce velocemente.
All’inizio dell’allenamento, l’effetto positivo dello stimolo agisce prevalentemente sul numero di fibre da reclutare.
La legge di Henneman spiega il reclutamento delle fibre muscolari attraverso il coinvolgimento dapprima delle fibre lente, poi di quelle intermedie ed infine di quelle rapide (IIb).
Questa legge è valida solo se i movimenti con i carichi vengono effettuati a basse velocità, cioè se si passa da esercizi eseguiti blandamente, come la corsa lenta, ad esercizi di forza. Nei movimenti balistici le unità motorie rapide vengono reclutate senza che siano sollecitate le fibre lente.

Bosco e Komi dimostrarono che i soggetti che ottenevano risultati migliori nel salto verticale, erano ricchi di fibre veloci nei muscoli degli arti inferiori.

FORZA MUSCOLARE: SCHEMA BIBLIOGRAFICO DI RIFERIMENTO: "LA FORZA MUSCOLARE" Prof. Nicola Silvaggi - Atleticastudi - Fonte: PER VISUALIZZARE IL DOCUMENTO CLICCA QUI "http://www.conimarche.it/documentazione/2.pdf"

Gli schemi che si trovano nel capitolo “Allenamento attraverso il metodo bulgaro” sono stati integralmente realizzati da Nicola Silvaggi e pubblicati nel 1997 su Atletica Studi: Silvaggi  N. ”L’allenamento della forza nei lanci. Metodi di controllo”. Atleticastudi 28 (3) 53-57 1997.

Bibliografia del testo dei vari capitoli dedicati alla forza muscolare: Rivista di Atletica Studi: Silvaggi N-Di Molfetta. D - “La forza muscolare. Metodi di sviluppo della forza. Aspetti sulla neurofisiologia muscolare”

La forza muscolare. Metodi di sviluppo della forza. L’allenamento della forza massimale ed esplosiva”. Atleticastudi 35 (1) 3-15, 16-28, 2004.

 

 


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