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Nel crawl l'inspirazione viene compiuta attraverso la bocca, mentre l’espirazione, che si attua con il viso completamente immerso nell’acqua, può essere eseguita indistintamente con la bocca o con il naso.
Durante l’avanzamento, il corpo è completamente immerso nell’acqua, la testa è parzialmente sommersa e il viso è rivolto verso il basso con gli occhi che guardano lungo una linea obliqua immaginaria, il cui angolo è pari a circa 45 gradi rispetto alla linea di superficie dell’acqua.
La fase di inspirazione, che si effettua nei brevi istanti che intercorrono tra una bracciata e l'altra, deve essere rapida. La bocca, meglio del naso, può aspirare una maggior quantità di ossigeno in un tempo relativamente più breve e, allo stesso modo, espellere più facilmente l’aria.
La respirazione viene normalmente effettuata ogni tre bracciate, ruotando il collo verso desta o sinistra (da un punto di vista didattico, si consiglia di respirare una volta verso destra e l’altra verso sinistra). Questo modo di insegnare la respirazione viene attuato soprattutto per semplicità didattica; in realtà ognuno di noi può decidere di respirare solo da un lato, oppure dopo una, due, tre e anche più bracciate. Nel nuoto agonistico, infatti, c’è chi decide di non respirare per gran parte del tempo, riducendo così i tempi relativi alla velocità idrodinamica.
La respirazione varia a seconda che la disciplina praticata sia veloce o di durata (nuoto di fondo). Nel secondo caso si respira più frequentemente e la testa viene sollevata maggiormente.
Durante la respirazione è importante non iperestendere il collo (cioè sollevare frontalmente la testa), limitandosi a ruotarlo verso un lato o l’altro e mantenendo la testa più in linea possibile col tronco.
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