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Per stipsi o costipazione intendiamo un disturbo riferito dai p. in vario modo:
difficoltà alla espulsione delle feci
evacuazioni diradate
sensazione di evacuazione non completa
espulsione di feci dure con o senza dolore (feci caprine)
necessità di assumere lassativi
Prima di tutto bisogna escludere che sia una stipsi soggettiva: come criterio generale la stipsi deve comportare un numero di evacuazioni inferiore a 2 la settimana.
Fisiopatologia della Stipsi
L’ileo immette quotidianamente nel colon 1-2 litri di materiale fecale liquido che la peristalsi trasporta dal cieco al sigma. Durante questo tragitto la mucosa colica riassorbe circa il 90% del contenuto acquoso e le feci acquistano consistenza solida.
Quando il materiale contenuto nel sigma viene immesso nel retto, la distensione dell’ampolla rettale induce lo stimolo alla defecazione, che si realizza grazie alla contrazione dello sfintere anale interno e al rilasciamento di quello esterno.
I meccanismi generali che provocano stipsi sono 5:
Stenosi meccanica del colon o del retto
Riduzione della peristalsi intestinale
Ridotta sensibilità del retto alla distensione
Alterazioni dei plessi nervosi che regolano la contrazione dello sfintere anale interno e/o il rilasciamento di quello esterno
Insufficiente massa fecale.
Cause più frequenti di Stipsi
Stipsi semplice: detta anche funzionale o idiopatica. E’ la forma più diffusa, soprattutto femmine, non causata da lesioni organiche o malattie sistemiche.
E’ molto in rapporto ad abitudini alimentari errate (poche fibre, poca acqua), stile di vita (sedentario), stress emotivi (professione), allattamento, cambiamenti di ambiente, uso incongruo di lassativi o diuretici.
Spesso si può dimostrare un rallentato transito intestinale o una sindrome del colon irritabile.
Stipsi da cause intestinali organiche: stenosi neoplastiche, stenosi infiammatorie, diverticoliti, megacolon congenito o acquisito, dolicocolon, prolasso rettale.
Stipsi da lesioni neurologiche: lesioni del midollo, vasculopatie cerebrali, m. di Parkinson, sclerosi multipla.
Stipsi da malattie endocrino-metaboliche: ipotiroidismo, iperparatiroidismo, diabete, anemia, ipokaliemia, ipercalcemia.
Stipsi iatrogena: analgesici, antidepressivi, antispastici, antiacidi, oppiacei, anticonvulsivanti, calcioantagonisti, beta bloccanti, diuretici, ferro, tranquillanti.
Stipsi gravidica: per fattori multipli (psicologici, ormonali, sedentarietà, aumento dell’utero, modificazioni dietetiche e di stile di vita, uso di tranquillanti o ferro.)
Conseguenze della Stipsi
Di per sé non sono in genere rilevanti:
problemi psicologici
malessere generale e astenia
cefalea
dispepsia con alitosi
ragadi
emorroidi
fecaloma con subocclusione intestinale
Indagini diagnostiche
La stipsi non va mai sottovalutata perché può essere un sintomo “banale” ma causato da una malattia grave, soprattutto tumori intestinali.
Per cui, una volta accertata la sua presenza reale, fare sempre:
esami ematici generali
esame feci con ricerca del sangue occulto
esplorazione rettale
clisma opaco
rettoscopia e colonscopia
Fonte: appunti dispense didattiche della facoltà di medicina UNIPR
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