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Il modello tecnico su cui si basa il palleggio tiene conto di aspetti quali la traiettoria di arrivo della palla, la posizione degli arti inferiori e superiori, la posizione del tronco, la dinamica di esecuzione del palleggio e le traiettorie di uscita del pallone.
TRAIETTORIE DI ARRIVO DELLA PALLA
Le leggi che regolano le traiettorie di arrivo del pallone sono determinate dalla direzione e dalla forza di spinta impresse alla palla. In questo senso dobbiamo posizionare il corpo in modo tale che la palla si trovi sopra la testa e davanti la fronte. Dobbiamo quindi lavorare sulle abilità di organizzazione spazio-temporale e riconoscere la corretta posizione di contatto con la palla. È altresì necessario percepire i diversi punti della traiettoria e regolare il proprio movimento sulla base del movimento del pallone.
La traiettoria di arrivo della palla ed i relativi spostamenti possono essere: avanti, dietro, laterali, oppure una combinazione dei tre movimenti precedenti.
ARTI INFERIORI
Prima di alzare la palla, il palleggiatore deve valutare la traiettoria di arrivo del pallone, quindi spostarsi rapidamente ed infine posizionarsi sotto la palla. Per andare verso la rete, è più conveniente che il palleggiatore usi passi scivolati, passi laterali accostati, oppure passi incrociati.
La prima cosa su cui dobbiamo lavorare con gli arti inferiori sono gli spostamenti, cioè la traslocazione del corpo da un punto ad un altro del campo da gioco. Lo spostamento permette di assumere rapidamente una determinata posizione per iniziare il fondamentale successivo. Gli spostamenti possono essere eseguiti camminando, correndo, saltando, oppure in acrobazia.
Posizione di attesa:
gambe leggermente flesse (il piegamento degli arti inferiori dipende dall’altezza di intercettazione della palla);
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piedi divaricati uno più avanti dell’altro.
POSIZIONI DI PARTENZA PER EFFETTUARE GLI SPOSTAMENTI ED I PALLEGGI
Posizione alta
Consente di spostarsi agevolmente in tutte le direzioni del campo: l’appoggio è divaricato, i talloni sono a contatto con il suolo, le gambe ed il busto sono leggermente semiflessi e gli arti superiori sono piegati all’altezza della cintura.
Posizione media
Consente una maggiore spinta del pallone aumentandone la lunghezza della traiettoria.
I piedi sono posizionati come nella posizione alta, l’angolo gamba-coscia è di circa 100°, il busto è piegato in avanti con un’inclinazione superiore rispetto alla posizione alta e gli arti superiori sono flessi formando un angolo di circa 140°.
Posizione bassa
La posizione bassa è caratterizzata da una maggiore chiusura degli angoli sopracitati.
ARTI SUPERIORI
Le braccia spingono la palla in modo simmetrico e al momento dell’impatto sono alte e con i gomiti flessi poco sopra le spalle e più aperti. Le mani si trovano sopra la fronte completamente aperte e le dita leggermente in tensione. L’impatto deve essere effettuato con tutte le dita.
Esempi di esercizi:
1) Far rimbalzare a terra il pallone con una mano, prima la destra e poi la sinistra;
2) Far rimbalzare consecutivamente la palla a terra avvolgendola con tutte e dieci le dita senza fermarla;
3) Come il precedente ma contro il muro da una distanza ravvicinata, circa dieci centimetri.
Le varie esercitazioni devono essere proposte in modo graduale, dal facile al difficile, dal lento al veloce e così via.
TRONCO
La funzione principale del tronco è quella di assecondare il movimento degli arti superiori ed inferiori durante tutta la fase di spinta. La sua posizione deve consentire di eseguire agevolmente il palleggio in avanti o all’indietro, seguendo la direzione della palla.
DINAMICA GLOBALE DI ESECUZIONE DEL PALLEGGIO
Dalla posizione di attesa, le mani vengono portate aperte sopra la testa, leggermente in avanti e con i polsi flessi ed intraruotati, allo scopo di formare una semisfera adatta alla forma della palla. I gomiti sono semipiegati.
Al contatto con la palla, tutte le articolazioni vanno in estensione per respingerla.
Il palleggiatore deve essere in grado di eseguire:
l’alzata veloce;
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l’alzata mezza al centro;
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l’alzata tesa in zona 2;
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l’alzata alta in zona 2;
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l’alzata tesa in zona 4.
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l’alzata alta in zona 4.
A seconda della distanza che la palla dovrà percorrere, dobbiamo imprimere una maggiore o minore intensità di movimento al palleggio sulla base del tipo di alzata che si vuole effettuare, in modo direttamente proporzionale al piegamento degli arti.
Soltanto migliorando la capacità tecnica di esecuzione del palleggio è possibile migliorare la traiettoria in uscita della palla. Per fare ciò dobbiamo esercitarsi a centrare, attraverso il palleggio, un bersaglio più o meno lontano con parabole di diversa altezza.
Schema bibliografico di riferimento
Appunti tratti da: I FONDAMENTALI NEL GIOCO DELLA PALLAVOLO - Prof. Luca Melotti - Anno accademico 2004-2005
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