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La potenza aerobica ha favorito il salto di qualità del corridore di fondo e mezzofondo.
La valutazione della potenza aerobica può essere fatta grazie alla misurazione del VO2MAX (massimo consumo di ossigeno) e attraverso la soglia anaerobica.
I lavori che migliorano la potenza aerobica sono quelli ad intensità attorno alla soglia anaerobica e che stimolano frequenze cardiache massimali. In altre parole si può affermare che le velocità per lo sviluppo della potenza aerobica sono quelle a cavallo tra la Vd (velocità di deflessione o velocità aerobica “pura”) e la velocità aerobica massima (corrispondente quest’ultima alla frequenza cardiaca massimale).
La velocità di deflessione del corridore ottocentista è molto più bassa di quella del maratoneta e comporta l'utilizzo di velocità di allenamento, rispetto alla sua PA (potenza aerobica), talvolta minori in confronto a quelle sviluppate da un maratoneta.
Il maratoneta corre per 60 minuti alla soglia anaerobica (SA) e la maratona tra il 6 e il 10% inferiore alla SA.
A cura di Lorenzo Boscariol
Schema bibliografico di riferimento: G. Lenzi – La potenza aerobica nel mezzofondo e nel fondo “Indicazioni metodologiche per l’allenamento” – Atletica Studi 2/95
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